Pianeta Scuola


PERCORSI

di Floriana Ferrigato, Christian Marchesini

Editore: PIEMME SCUOLA

Secondaria II grado  /  Religione

VOLUME PER IL TRIENNIO - NOVITÀ 2009*

Caratteristiche e struttura del corso
I volumi si presentano come schede chiuse nella singola o nella doppia pagina sugli argomenti a programma con collegamenti ai fenomeni culturali e religiosi emergenti e di attualità.
Per ogni argomento trattato le schede di lavoro consentono di costruire un percorso didattico flessibile che si articola in 5 passaggi fondamentali:
- attività di motivazione (rubrica iniziale Un tuffo dentro)
- presentazione di aspetto vivo e attuale del tema (Uno sguardo sul mondo) - testi, documenti e testimonianze sul tema (La parola all'uomo)
- testi dalla Bibbia, dal Magistero, della tradizione cristiana commentati (La parola a Dio)
- attività finale di sintesi (E adesso che ne pensi?)

Materiali per l'insegnante
La guida contiene proposte integrative per l'attività e la verifica individuale e di gruppo.
Clicca su CARD x scaricarla

Materiali per lo studente
Clicca su DOCUMENTI x scaricare le presentazioni e le altre proposte didattiche relative ai volumi per il Biennio e per il Triennio

*Per tutte le novità e nuove edizioni 2009 l'editore si impegna a mantenere invariati i contenuti dei libri a stampa per il periodo previsto dalla legge (art 5 l. 169/2008), fatta salva la possibilità dell'editore di trasformare i medesimi libri di testo nella versione on line scaricabile da questo sito o mista.

Risorse web associate a questo libro:

Percorsi di religione - Biennio.

Percorsi di religione - Triennio.

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Percorsi di religione: le verifiche - Biennio.


Configurazione di vendita

volume per il biennio pp. 128 - Euro 9,4 - 9788851906290

volume per il triennio - NOVITÀ 2009* - pp. 176 - Euro 11 - 9788851906306

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  • Ci sono 5 Commenti a: scheda120900027447
  • Nella giornata di ieri (19.02.2010) mi è stato recapitato, in sala professori, per mano della gentilissima Segretaria M.R. il testo di religione: “PERCORSI. TRIENNIO”,di Floriana Ferrigato, Christian Marchesini
    L’ho sfogliato velocemente; la mia attenzione si è posata anche sulla pagina 49 del medesimo.

    Pur salutando positivamente il fatto che un nuovo testo di religione azzardi un confronto sulla tematica del celibato dei preti, altresì esprimo tutte le mie riserve e perplessità circa il contenuto lì reperibile.

    Non mi sembra che si faccia un buon servizio, relativamente alla semplice informazione a studenti delle scuola secondaria di secondo grado, pubblicando considerazioni approssimative, e non del tutto corrette, se non addirittura errate.

    Bisognerebbe prima aver letto il Saggio di Teologia-Ecclesiologia di Basilio Petrà, sui Preti Sposati e tentare successivamente alcune pertinenti considerazioni !

    Ovviamente in Italia (e non solo!), per quanto riguarda l’approfondimento teologico sul celibato ( eccezion fatta per il teologo Basilio Petrà) , ci sono lacune congenite, se non “politiche” colpevolmente ristagnanti e poco illuminanti : basterebbe chiedersi in quali e quanti seminari e facoltà teologiche la tematica del celibato dei preti venga affrontata sistematicamente, citando anche (!) il Saggio del Petrà!

    Azzarderei alcune considerazioni sommarie sulla pagina sopracitata.

    1. Alla pagina 49 si parla di “ Nella Chiesa d’Occidente” e “ Nella Chiesa d’Oriente”…
    ma non si spiega a chi e cosa ci si riferisca.
    La Chiesa cattolica che respira a due polmoni sembra del tutto ignorata!

    2. Si parla di “Codice di diritto canonico” presupponendo che lo si conosca, omettendo l’esistenza del Codice dei canoni delle Chiese orientali o CCEO.

    3. Si parla di “diaconi permanenti”… ma non si spiega la loro esclusione dall”obbligo” del celibato.
    Nessun accenno poi alla DISPENSA DAL CELIBATO.

    4. Si parla di “sacerdoti cattolici di rito latino”…ma non si dice nulla sull’esistenza dei preti, ad esempio, delle Eparchie di Piana degli Albanesi e Lungro.

    5. Le due (!) note sulla “Chiesa d’Oriente” sono brevi ed incomplete.

    6. La pubblicazione della foto di Milingo è tendenziosa e dà adito a possibili fraintendimenti ( del tipo: forse Milingo appartiene alla “Chiesa d’Oriente”?).
    Si ignora poi la distinzione fondamentale tra SOSPENSIONE e SCOMUNICA.

    7. Nella didascalia di Milingo si scrive “ IMPONGONO il celibato ai sacerdoti cattolici latini…” e poco più sotto “ Quella del celibato, nella Chiesa ( ?), NON E’ UN’IMPOSIZIONE ”.
    Allora “è” o “non è” un’IMPOSIZIONE?!

    8. Si scrive “ Alla base non sta una dottrina ufficiale definita” …non mi sembra che non ci sia una posizione del Magistero, così come la singolare e puntuale riflessione teologica di Basilio Petrà ( soltanto che non la si conosce e non la si vuole far conoscere !). Per maggior completezza, bisognerebbe leggere anche dalla Rivista di Teologia Morale l’articolo pubblicato dallo stesso Petrà: “ Preti sposati per volontà di Dio? Alcune risposte e ulteriori riflessioni” RTM (2008) 159,407-418; così come l’articolo dello stesso teologo: “CLERO UXORATO: UNA RICCHEZZA ECCLESIALE CHE SI VUOLE OCCULTATA”.

    9. Si scrive “ non risulterebbe più significativa la scelta dell’ordinazione sacerdotale”…allora come la mettiamo, ad esempio, con i preti sposati di Piana della Albanesi ( tanto per citare qualcuno)?! Sono forse di serie B ?

    10. Si scrive “ ciò non vale necessariamente in altri contesti culturali”…vorrei sapere quali e soprattutto cosa si intenda per “contesti culturali”.

    11. Si scrive “ la crisi delle vocazioni fa anche pensare alla possibilità…” …a parte il fatto che nella Chiesa Cattolica (!) la presenza di preti sposati non è solo una possibilità, ma una REALTA’…l’argomento è troppo fragile; si rende necessaria una considerazione specificatamente TEOLOGICA, ovvero: “ relativamente all’Evangelizzazione la figura del prete sposato”. Il Saggio di Petrà, anche soltanto nel suo titolo è emblematico: “Preti sposati per volontà di Dio?”

    12. Almeno le date che siano corrette. Il Concilio di Trento 1545-1563 .
    Nel 1543, come erroneamente scritto nel testo, non si era neppure iniziato il Concilio di Trento, figuriamoci “conclusosi”!!!

    ..per non dire altro!
    A buon intenditore, poche parole!

    marcello fumagalli
    prete cattolico latino
    diocesi bergamo
    Città dei Mille


  • Nella giornata di ieri (19.02.2010) mi è stato recapitato, in sala professori, per mano della gentilissima Segretaria M.R. il testo di religione: “PERCORSI. TRIENNIO”,

    di Floriana Ferrigato, Christian Marchesini

    L’ho sfogliato velocemente; la mia attenzione si è posata anche sulla pagina 49 del medesimo.

    Pur salutando positivamente il fatto che un nuovo testo di religione azzardi un confronto sulla tematica del celibato dei preti, altresì esprimo tutte le mie riserve e perplessità circa il contenuto lì reperibile.

    Non mi sembra che si faccia un buon servizio, relativamente alla semplice informazione a studenti delle scuola secondaria di secondo grado, pubblicando considerazioni approssimative, e non del tutto corrette, se non addirittura errate.

    Bisognerebbe prima aver letto il Saggio di Teologia-Ecclesiologia di Basilio Petrà, sui Preti Sposati e tentare successivamente alcune pertinenti considerazioni !

    Ovviamente in Italia (e non solo!), per quanto riguarda l’approfondimento teologico sul celibato ( eccezion fatta per il teologo Basilio Petrà) , ci sono lacune congenite, se non “politiche” colpevolmente ristagnanti e poco illuminanti : basterebbe chiedersi in quali e quanti seminari e facoltà teologiche la tematica del celibato dei preti venga affrontata sistematicamente, citando anche (!) il Saggio del Petrà!

    Azzarderei alcune considerazioni sommarie sulla pagina sopracitata.

    1. Alla pagina 49 si parla di “ Nella Chiesa d’Occidente” e “ Nella Chiesa d’Oriente”…
    ma non si spiega a chi e cosa ci si riferisca.
    La Chiesa cattolica che respira a due polmoni sembra del tutto ignorata!

    2. Si parla di “Codice di diritto canonico” presupponendo che lo si conosca, omettendo l’esistenza del Codice dei canoni delle Chiese orientali o CCEO.

    3. Si parla di “diaconi permanenti”… ma non si spiega la loro esclusione dall”obbligo” del celibato.
    Nessun accenno poi alla DISPENSA DAL CELIBATO.

    4. Si parla di “sacerdoti cattolici di rito latino”…ma non si dice nulla sull’esistenza dei preti, ad esempio, delle Eparchie di Piana degli Albanesi e Lungro.

    5. Le due (!) note sulla “Chiesa d’Oriente” sono brevi ed incomplete.

    6. La pubblicazione della foto di Milingo è tendenziosa e dà adito a possibili fraintendimenti ( del tipo: forse Milingo appartiene alla “Chiesa d’Oriente”?).
    Si ignora poi la distinzione fondamentale tra SOSPENSIONE e SCOMUNICA.

    7. Nella didascalia di Milingo si scrive “ IMPONGONO il celibato ai sacerdoti cattolici latini…” e poco più sotto “ Quella del celibato, nella Chiesa ( ?), NON E’ UN’IMPOSIZIONE ”.
    Allora “è” o “non è” un’IMPOSIZIONE?!

    8. Si scrive “ Alla base non sta una dottrina ufficiale definita” …non mi sembra che non ci sia una posizione del Magistero, così come la singolare e puntuale riflessione teologica di Basilio Petrà ( soltanto che non la si conosce e non la si vuole far conoscere !). Per maggior completezza, bisognerebbe leggere anche dalla Rivista di Teologia Morale l’articolo pubblicato dallo stesso Petrà: “ Preti sposati per volontà di Dio? Alcune risposte e ulteriori riflessioni” RTM (2008) 159,407-418; così come l’articolo dello stesso teologo: “CLERO UXORATO: UNA RICCHEZZA ECCLESIALE CHE SI VUOLE OCCULTATA”.

    9. Si scrive “ non risulterebbe più significativa la scelta dell’ordinazione sacerdotale”…allora come la mettiamo, ad esempio, con i preti sposati di Piana della Albanesi ( tanto per citare qualcuno)?! Sono forse di serie B ?

    10. Si scrive “ ciò non vale necessariamente in altri contesti culturali”…vorrei sapere quali e soprattutto cosa si intenda per “contesti culturali”.

    11. Si scrive “ la crisi delle vocazioni fa anche pensare alla possibilità…” …a parte il fatto che nella Chiesa Cattolica (!) la presenza di preti sposati non è solo una possibilità, ma una REALTA’…l’argomento è troppo fragile; si rende necessaria una considerazione specificatamente TEOLOGICA, ovvero: “ relativamente all’Evangelizzazione la figura del prete sposato”. Il Saggio di Petrà, anche soltanto nel suo titolo è emblematico: “Preti sposati per volontà di Dio?”

    12. Almeno le date che siano corrette. Il Concilio di Trento 1545-1563 .
    Nel 1543, come erroneamente scritto nel testo, non si era neppure iniziato il Concilio di Trento, figuriamoci “conclusosi”!!!

    ..per non dire altro!
    A buon intenditore, poche parole!

    marcello fumagalli
    prete cattolico latino
    diocesi bergamo
    Città dei Mille

  •  Nella giornata di ieri (19.02.2010) mi è stato recapitato, in sala professori, per mano della gentilissima Segretaria M.R. il testo di religione: “PERCORSI. TRIENNIO”,

    di Floriana Ferrigato, Christian Marchesini

    L’ho sfogliato velocemente; la mia attenzione si è posata anche sulla pagina 49 del medesimo.

    Pur salutando positivamente il fatto che un nuovo testo di religione azzardi un confronto sulla tematica del celibato dei preti, altresì esprimo tutte le mie riserve e perplessità circa il contenuto lì reperibile.

    Non mi sembra che si faccia un buon servizio, relativamente alla semplice informazione a studenti delle scuola secondaria di secondo grado, pubblicando considerazioni approssimative, e non del tutto corrette, se non addirittura errate.

    Bisognerebbe prima aver letto il Saggio di Teologia-Ecclesiologia di Basilio Petrà, sui Preti Sposati e tentare successivamente alcune pertinenti considerazioni !

    Ovviamente in Italia (e non solo!), per quanto riguarda l’approfondimento teologico sul celibato ( eccezion fatta per il teologo Basilio Petrà) , ci sono lacune congenite, se non “politiche” colpevolmente ristagnanti e poco illuminanti : basterebbe chiedersi in quali e quanti seminari e facoltà teologiche la tematica del celibato dei preti venga affrontata sistematicamente, citando anche (!) il Saggio del Petrà!

    Azzarderei alcune considerazioni sommarie sulla pagina sopracitata.

    1. Alla pagina 49 si parla di “ Nella Chiesa d’Occidente” e “ Nella Chiesa d’Oriente”…
    ma non si spiega a chi e cosa ci si riferisca.
    La Chiesa cattolica che respira a due polmoni sembra del tutto ignorata!

    2. Si parla di “Codice di diritto canonico” presupponendo che lo si conosca, omettendo l’esistenza del Codice dei canoni delle Chiese orientali o CCEO.

    3. Si parla di “diaconi permanenti”… ma non si spiega la loro esclusione dall”obbligo” del celibato.
    Nessun accenno poi alla DISPENSA DAL CELIBATO.

    4. Si parla di “sacerdoti cattolici di rito latino”…ma non si dice nulla sull’esistenza dei preti, ad esempio, delle Eparchie di Piana degli Albanesi e Lungro.

    5. Le due (!) note sulla “Chiesa d’Oriente” sono brevi ed incomplete.

    6. La pubblicazione della foto di Milingo è tendenziosa e dà adito a possibili fraintendimenti ( del tipo: forse Milingo appartiene alla “Chiesa d’Oriente”?).
    Si ignora poi la distinzione fondamentale tra SOSPENSIONE e SCOMUNICA.

    7. Nella didascalia di Milingo si scrive “ IMPONGONO il celibato ai sacerdoti cattolici latini…” e poco più sotto “ Quella del celibato, nella Chiesa ( ?), NON E’ UN’IMPOSIZIONE ”.
    Allora “è” o “non è” un’IMPOSIZIONE?!

    8. Si scrive “ Alla base non sta una dottrina ufficiale definita” …non mi sembra che non ci sia una posizione del Magistero, così come la singolare e puntuale riflessione teologica di Basilio Petrà ( soltanto che non la si conosce e non la si vuole far conoscere !). Per maggior completezza, bisognerebbe leggere anche dalla Rivista di Teologia Morale l’articolo pubblicato dallo stesso Petrà: “ Preti sposati per volontà di Dio? Alcune risposte e ulteriori riflessioni” RTM (2008) 159,407-418; così come l’articolo dello stesso teologo: “CLERO UXORATO: UNA RICCHEZZA ECCLESIALE CHE SI VUOLE OCCULTATA”.

    9. Si scrive “ non risulterebbe più significativa la scelta dell’ordinazione sacerdotale”…allora come la mettiamo, ad esempio, con i preti sposati di Piana della Albanesi ( tanto per citare qualcuno)?! Sono forse di serie B ?

    10. Si scrive “ ciò non vale necessariamente in altri contesti culturali”…vorrei sapere quali e soprattutto cosa si intenda per “contesti culturali”.

    11. Si scrive “ la crisi delle vocazioni fa anche pensare alla possibilità…” …a parte il fatto che nella Chiesa Cattolica (!) la presenza di preti sposati non è solo una possibilità, ma una REALTA’…l’argomento è troppo fragile; si rende necessaria una considerazione specificatamente TEOLOGICA, ovvero: “ relativamente all’Evangelizzazione la figura del prete sposato”. Il Saggio di Petrà, anche soltanto nel suo titolo è emblematico: “Preti sposati per volontà di Dio?”

    12. Almeno le date che siano corrette. Il Concilio di Trento 1545-1563 .
    Nel 1543, come erroneamente scritto nel testo, non si era neppure iniziato il Concilio di Trento, figuriamoci “conclusosi”!!!

    ..per non dire altro!
    A buon intenditore, poche parole!

    marcello fumagalli
    prete cattolico latino
    diocesi bergamo
    Città dei Mille

  •  Ho avuto la disgraziata idea di adottare questo libro di testo al quale dovevano essere allegati un cd con presentazioni in power point, mai arrivato, ed un codice di accesso a questo sito riservato dal quale non si può scaricare nulla di quanto promesso.
    Una bella fregatura!

 

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