La Valle dei templi
(Agrigento, Sicilia)


Un po’ di storia

Agrigento fu fondata intorno al 580 a.C. dai Greci. Allora si chiamava Akragas. La città sorse in un punto particolarmente favorevole, a circa 4 chilometri dal mare, vicino al fiume che portava lo stesso nome. Era una città ricca: il suo porto alla foce del fiume era sempre frequentato e i commerci erano fiorenti.

Nella fertile pianura circostante si producevano in abbondanza grano, olio, vino e si allevava il bestiame. Il grano era anche esportato in altre località. In città prosperavano varie botteghe artigianali, soprattutto di scultori. Inizialmente Agrigento fu governata da tiranni. Il primo fu Falaride, celebre per la sua crudeltà; in seguito Terone, che invece assicurò alla città un periodo di grande ricchezza. Nel 471 a.C. finiva il regime tirannico e la città ebbe una costituzione democratica.

A parte qualche lotta con le città vicine, nel V secolo a.C. la città visse un periodo di splendore dal punto di vista economico, culturale e artistico. Tanto splendore finì bruscamente nel 406 a.C., quando la città fu attaccata, assediata per otto mesi e infine distrutta dai Cartaginesi. La vita successivamente riprese, ma non tornò mai più ai livelli di prima. Nel 262 a.C., durante la Prima guerra punica, Agrigento fu definitivamente conquistata dai Romani, che la ribattezzarono Agrigentum.