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I templi degli dei Perfettamente inseriti nel paesaggio, i grandi templi furono eretti tra il VI e il V secolo a.C. Vediamoli, partendo da est e andando a ovest, senza dimenticare che il nome con cui vengono chiamati oggi è del tutto convenzionale e che è molto difficile stabilire a quale divinità fossero dedicati in origine.
È tra i meglio conservati di tutti i templi greci. Come il tempio di Hera Lacinia era circondato da 34 colonne (di cui si vedono ancora molti elementi) e appoggiato su un podio con quattro gradini. In origine era dipinto a colori vivaci. Si possono ancora ammirare i resti della cella. Nel VI secolo d.C. fu trasformato in basilica cristiana e solo nel 1748 fu ripristinato l’antico tempio. Il fatto che fu utilizzato come chiesa ha portato, sì, a delle modifiche nella struttura, ma ne ha anche permesso la conservazione in ottimo stato.
Si trova al centro del Santuario delle divinità ctonie (cioè della terra), in genere associate ai culti per i morti. Andò distrutto in uno dei numerosi terremoti. Nel Santuario erano presenti molte altre strutture sacre, tra cui un grande altare circolare con al centro un pozzo nel quale si facevano cadere le offerte in onore di Demetra e Kore.
Tempio di Efesto (circa 430 a.C.) Ora ridotto a rudere, era un tempio con 6 colonne sui lati corti e 13 su quelli lunghi. Tempio di Asclepio (V secolo a.C.) A sud della collina dei Templi, presso il fiume Akragas, era un piccolo edificio senza colonnato. Da lì si gode un bellissimo panorama verso la collina dei templi. |