|
Gli Estensi
Ma chi erano i Signori che resero importante Ferrara?
A partire dal 1300 a Ferrara prese il potere una famiglia di nobili: erano gli Estensi, appunto, il cui nome deriva da Este, il luogo in Veneto da dove provenivano. Con a capo gli Estensi, Ferrara divenne una vera capitale della cultura.
Niccolò II, Signore di Ferrara dal 1361, nel 1385 incaricò un architetto di sua fiducia di costruire il Castello e, nello stesso tempo, fece allargare la cerchia delle mura.
Suo fratello (e anche il suo successore) Alberto V fondò nel 1391 l’Università, una delle più importanti d’Italia.
Quindi il potere passò nelle mani di Niccolò III, figlio di Alberto e grande politico, e, in seguito, ai suoi tre figli Leonello, Borso ed Ercole I.
Leonello (signore dal 1441 al 1450), principe molto colto, iniziò a ospitare in città i più grandi artisti dell’epoca.
Borso (1450-1471), uomo d’azione e politico ambizioso, fu il primo a ottenere il titolo di duca. Intenditore d’arte, egli fece anche realizzare da importanti pittori ferraresi degli affreschi dedicati ai 12 mesi in un salone del Palazzo Schifanoia. Sapete il perché di questo “strano” nome? Questo bel palazzo immerso nel verde era riservato agli svaghi e al tempo libero per “schifare”, cioè evitare, la noia!
Con Ercole I (1471-1505), la città toccò il massimo della sua fortuna: il duca, infatti, fece una serie di opere per abbellire e ingrandire la città. Furono realizzate nuove ampie strade con magnifici palazzi, come quello dei Diamanti, così chiamato perché all’esterno è lavorato in modo tale da sembrare coperto da diamanti...
Dopo la sua morte gli Estensi continuarono a dominare in città fino al 1598.
|