Urbino
(Marche)


 

Un po’ di storia

All’epoca dei romani Urbino (che allora si chiamava Urbinum Metaurense) fu un importante municipio. La città controllava la valle del fiume Metauro dove passava la via Flaminia, la strada che collegava Roma con il mar Adriatico. Urbino
Durante il Medioevo ci fu un periodo caratterizzato da numerose lotte; poi nel 1213 a Urbino prese il potere la famiglia dei conti di Montefeltro, che con il passare dei secoli allargarono il loro dominio dai territori delle Marche fino all’Umbria.
Al tempo di Federico II (conte e poi duca dal 1444 al 1482), la città divenne molto importante non solo per le imprese militari, ma soprattutto per lo splendore artistico e culturale.
La corte di Urbino divenne una delle più colte e interessanti d’Italia. Federico II accolse i personaggi più conosciuti del suo tempo (scrittori, filosofi e artisti). Uno dei più noti pittori presenti a Urbino in quegli anni fu Piero della Francesca, di Arezzo, che nelle sue opere curò particolarmente la resa della prospettiva e della luce grazie ad approfonditi studi matematici e alla sperimentazione di nuove tecniche.
Il successore di Federico, il figlio Guidobaldo I, morì nel 1508 senza avere avuto figli e lasciò la città in eredità a un nipote, Francesco Maria della Rovere.
Urbino fu ancora importante al tempo della famiglia della Rovere, fino almeno all’ultimo duca (1626).
Dopo l’unità d’Italia (1860) la città ridivenne importante grazie alla sua prestigiosa Università, fondata nel 1506 da Guidobaldo I, e alla sua vita culturale.